Nuove Soluzioni

Giugno 2018

Il concetto human centred, nel suo mettere la persona al centro, non si limita solo all’estetica ma, e soprattutto, si dedica al benessere e al comfort della persona che vive l’ufficio.

L’importanza dell’ergonomia in ufficio

Creare un luogo di lavoro che garantisca il miglior rapporto uomo – ambiente, è il fondamento dell’ufficio ergonomico.

Allestire ed organizzare l’ambiente ufficio in modo ergonomico garantisce un aumento della produttività, il comfort ideale, persone più sane e felici e, di conseguenza, una riduzione e ottimizzazione dei costi.

A beneficiare di questo concept ufficio, sarà l’azienda intera con dei dipendenti più sani, soddisfatti e motivati, che svolgeranno i loro compiti con più entusiasmo ed efficienza.

E’ perciò molto importante, quando si progetta un ufficio, utilizzare al meglio l’ergonomia.

L’importanza dell’ergonomia in ufficio

ERGONOMIA = DIPENDENTE FELICE ED IN SALUTE CHE SI SENTE VALORIZZATO = ALTO VALORE ETICO + PRODUTTIVITA’ – ASSENTEISMO.

 

 

Ecco alcuni pratici esempi di interventi e abitudini corrette da adottare per avere un ufficio ergonomico e quindi Human Centred:

L’importanza dell'ergonomia in ufficio

  • Sedia e/o sgabello ergonomico; aiutano ad avere la postura corretta e a prevenire varie problematiche di salute, quali per esempio, il mal di schiena.
  • Regolare l’altezza della sedia in modo tale da non avere i piedi “a penzoloni” ma ben appoggiati a terra
  • Supporto lombare per la schiena; si ancora alla sedia, è regolabile e adattabile a tutti i tipi di sedute e impedisce la tensione lombare.
  • Supporto per le braccia; ce lo forniscono i braccioli che devono essere posizionati a 90°, in questo modo garantiscono un supporto a tutta la parte superiore del corpo aiutando a mantenere una postura rilassata di spalle e gomiti evitando così, l’indolenzimento di spalle e collo.
  • Tenere il monitor ad altezza occhi e alla distanza di un braccio rispetto al viso, inclinandolo leggermente verso l’alto in modo tale che la parte inferiore sia più vicina a voi rispetto a quella superiore, questo accorgimento aiuterà a evitare mal di testa e l’affaticamento della vista.
  • La tastiera va posizionata esattamente di fronte a voi con i tasti allineati in posizione centrale rispetto al vostro corpo. Utilizzandola in questo modo, vi sarà più facile appoggiare i gomiti ai braccioli e questo vi garantirà la postura corretta.
  • Eseguire piccoli e semplici esercizi; sciogliere le spalle alzandole e abbassandole, sciogliere le braccia allungandole il più possibile verso la spalla opposta, alzarsi e risedersi, spostare lo sguardo dal monitor ogni circa 20 minuti soffermandosi ad osservare un oggetto ad una distanza di circa 6 metri per 20 secondi.

L’importanza dell'ergonomia in ufficio

Questi piccoli accorgimenti vi aiuteranno a mantenere la centralità della persona e ad avere una vita lavorativa più sana, produttiva e soddisfacente.

Mi presento, sono Luca Caccia, fondatore di Hcd, la mia azienda si occupa di allestire spazi di lavoro; il ruolo che ricopro è quello di human centred designer, il mio punto di partenza sono le persone.

Ogni mio progetto ha come scopo primario il benessere della persona utilizzatrice dell’ambiente creato su misura.

Pensate a quanta cura mettiamo quando arrediamo casa nostra!…La nostra casa deve assomigliare a noi; e perché no il nostro ufficio? Dopotutto è lì che passiamo gran parte del nostro tempo. Passiamo più ore in ufficio che a casa. Quindi è fondamentale che ci rappresenti al meglio, che ci faccia sentire a nostro agio e ci faccia stare bene…in un ambiente così le idee escono al meglio e siamo più performanti!…questo è un ambiente Human Centred

Vi starete chiedendo come posso ottenere tutto questo.

 

Lo faccio attraverso un percorso composto da 4 fasi ben precise:

OSSERVAZIONE/ASCOLTO

Durante questa prima fase osservo e ascolto la persona, scopro chi è, quali sono i suoi sogni, i suoi desideri e le sue esigenze. Instauro un rapporto empatico dove i suoi sogni diventano i miei.

 

IDEAZIONE DEL PROGETTO

In questa seconda fase nasce l’idea del nuovo ambiente; si concretizza il sogno!  Il progetto che ne esce fuori si sviluppa intorno alla persona, la rappresenta.

 

PRESENTAZIONE

Durante questa terza fase, avviene il secondo incontro. Attraverso una serie di render la persona comincia a capire che il sogno può diventare realtà, può quasi toccare con mano quello che fino a ieri esisteva solo nei suoi pensieri. Insieme, grazie ad un lavoro di squadra, si valutano ipotetiche modifiche e migliorie affinchè il risultato finale sia la concretizzazione fedele del sogno.

 

 

REALIZZAZIONE Quarta ed ultima fase…è qui che il sogno diventa realtà!…La persona può finalmente immergersi nel suo fantastico mondo, quello che abbiamo creato insieme. La sua seconda casa è pronta ad accoglierla…adesso lavorare sarà un piacere!

 

All’interno di questo percorso vi è un principio fondamentale:

Il mio è un approccio altamente empatico e creativo nella realizzazione di un sogno. Non si tratta più di progettare dei prodotti/servizi per consumatori ma si progetta un’esperienza per la persona attraverso un percorso basato sulla capacità di sviluppare idee che abbiano un impatto emotivo oltre che funzionale.

Un esempio di human centred che arriva dalla storia del nostro paese ce lo da Adriano Olivetti che è stato uno dei più grandi imprenditori italiani del ‘900. Il suo operato si basava sul concetto fondamentale del lavoro che metteva al centro gli aspetti umani e sociali. Era certo che avere un ambiente bello, funzionale, a misura d’uomo fosse importante; davanti a sé lui non vedeva operai, impiegati, ma persone, risorse!

Per capire la sua filosofia vi voglio citare una sua frase:

<<Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!>>

Sempre lui, nel suo discorso agli operai di Pozzuoli:

<<…la fabbrica fu quindi concepita alla misura dell’uomo perché questi trovasse nel suo ordinato posto di lavoro uno strumento di riscatto e non un congegno di sofferenza.>>